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Principi di ecografia

In relazione alle continue innovazioni tecnologiche si assiste ad un progressivo processo di miniaturizzazione delle componenti elettriche che consentono la costruzione di apparecchi elettromedicali sempre più piccoli e performanti.

L'ecografia tradizionale ha da sempre permesso di attuare una diagnostica di primo livello riducendo al minimo il rischio da radiazioni ionizzanti insito nelle metodiche radiografiche tradizionali (RX e TAC) e riducendo il rischio di effetti collaterali o di anafilassi legato al mezzo di contrasto soprattutto in pazienti con alterata funzione renale (i mezzi di contrasto ecografici di ultima generazione vengono eliminati per via respiratoria come ad esempio l'esafluoruro di zolfo e pertanto possono essere somministrati anche in presenza di insufficienza renale severa).

La dimostrazione, on-site, della presenza di versamenti o falde aeree in sede toraco-addominale può consentire di provvedere direttamente al trasferimento del soggetto presso una struttura ospedaliera di secondo livello riducendo i tempi tra evento e trattamento e soprattutto di ottimizzare le risorse limitate spesso presenti anche in termini di numero totale di mezzi di soccorso disponibili.

Le implicazioni correlate ad un corretto uso dell'echo FAST sono innumerevoli e la metodica può essere acquisita dal personale medico o paramedico in tempi relativamente brevi se, agli aspetti teorici della metodica, vengono affiancati tempi di training e soprattutto di re-training periodici.

L'attività formativa vuole rendere ampiamente diffusibili le nozioni legate alla metodica echo FAST ed organizzare gli indispensabili periodi di re-training al fine di ottimizzare la sensibilità e la specificità della metodica, legate, a filo diretto, con l'esperienza dell'operatore.


Come comunicare ai propri pazienti; affiancarli, sostenerli nel percorso verso la guarigione

È davvero così importante per i medici comunicare in modo adeguato con i propri pazienti?Perchè sono accomunati da problemi di salute; quindi, ha un senso dialogare con modalità diverse? A quesiti così impegnativi, la risposta è una sola: sì. La risposta è SI’ perché il Sapere comunicare è ben diverso dal Parlare bene! Comunicare correttamente significa dare un valore alle parole, s’impara a dare la giusta intonazione, il ritmo e le pause alle frasi, comprendere la gestualità e il movimento del corpo (se sia utile incrociare braccia o gambe durante l’ascolto di un paziente, per esempio). Soprattutto comprendere che dietro ad ogni azione c’è un perché e l’obiettivo sarà quello di rendere la nostra comunicazione ancora più efficace dell’attuale. Con la programmazione neuro linguistica e con la neuroscienza, fondamentalmente, s’impara a dare valore alle parole (tipo A), apprendere per dare la giusta intonazione, il ritmo e le pause alle frasi (tipo B), si avrà sempre più dimestichezza con la gestualità e con il movimento del corpo per rendere la comunicazione sanitaria ancora più efficace (tipo C). È importante ricordarsi che ogni parola influisce sulla neurologia e, quindi, sullo stato d’animo e sul comportamento dell’interlocutore. Si deve ‘leggere’ attentamente il paziente o chi deve ricevere una risposta medica soprattutto di un certo peso; solo dopo COMUNICARE. Ecco perché è basilare calibrare bene il dialogo con chi si ha di fronte, ‘leggere’ attentamente il paziente o chi deve ricevere una risposta medica soprattutto di un certo peso. A maggior ragione se non sia proprio una ‘bella notizia’. È, quindi, indispensabile per il medico disporre di competenze, acquisibili mediante tecniche specifiche, che consentano di orientare e gestire gli stati emozionali del paziente, entrando in sintonia con lui e rafforzando fiducia e competenza nella relazione interpersonale, che, se ben curata e perfezionata, può affiancare e sostenere gli ammalati nel percorso verso la guarigione.

Gestione del paziente con sintomi depressivi

Il disturbo depressivo è una vera e propria malattia invalidante che nella maggior parte dei casi ha un forte impatto sulla vita affettiva e lavorativa dei pazienti. La diagnosi si basa sulle esperienze auto-riferite dal paziente, o su esperienze riportate dai parenti o dagli amici. Il momento più comune di esordio è tra i 20 e i 30 anni, con un picco tra i 30 e i 40 anni. Nella maggior parte dei casi i pazienti sono trattati con farmaci antidepressivi e spesso, in maniera complementare, anche con la psicoterapia. La comprensione della natura e delle cause della depressione si è evoluta nel tempo, anche se è tuttora considerata incompleta. Le cause proposte includono fattori psicologici, psicosociali, ambientali, ereditari, evolutivi e biologici. Un uso a lungo termine e l'abuso di alcuni farmaci e/o sostanze, è noto per causare e peggiorare i sintomi depressivi. La maggior parte delle teorie biologiche si concentrano sui neurotrasmettitori monoamine come la serotonina, la norepinefrina e la dopamina, che sono naturalmente presenti nel cervello per facilitare la comunicazione tra le cellule nervose. Le linee guida raccomandano che tutti i pazienti che ricevono antidepressivi per depressione maggiore siano monitorati per segni di attivazione comportamentale anomale o accelerazione psicomotoria, e inoltre incoraggia i medici a pensare alla possibilità di caratteristiche miste in tutti i pazienti con depressione. L’attività formativa vuole aiutare la classe medica a riconoscere i vari tipi di depressione, e supportare il medico nel trattamento e gestione dei pazienti che soffrono di sintomi depressivi.


Epidemiologia, patogenesi e trattamento delle epatopatie

Le epatopatie, dette anche malattie epatiche, sono patologie che compromettono la funzionalità del tessuto epatico. Le epatopatie possono avere conseguenze su tutti i principali sistemi del corpo umano. Una delle forme più comuni attraverso cui le malattie del fegato possono verificarsi è l'infezione virale. Epatiti virali, come quelle dovute al virus dell'epatite B e al virus dell'epatite C, possono essere trasmesse verticalmente durante il parto e attraverso il contatto con sangue infetto. I sintomi più comunemente associati alle malattie del fegato comprendono: ittero, perdita di appetito, stanchezza, malessere e importante perdita di peso, colorazione scura delle urine o chiara delle feci. Il dolore al fegato, percepito nella regione addominale centro-superiore destra, insorge generalmente solo in una fase avanzata del processo morboso; questo sintomo è infatti associato all'aumento volumetrico dell'organo, specie quando avviene in maniera brusca (epatiti acute). L’attività formativa vuole evidenziare tutti gli aspetti relativi alle principali epatopatie analizzandone anche le caratteristiche istologiche. Lo scopo del corso è fornire un quadro generale sulle epatopatie croniche, la loro epidemiologia e fisiopatologia e gli aspetti terapeutici.


Allergie respiratorie: percorso diagnostico e management del paziente

Le allergie respiratorie sono reazioni scatenate da antigeni definiti ”allergeni” che entrano in contatto con l'organismo attraverso l'aria respirata, provocando disturbi prevalentemente a carico dell'apparato respiratorio. L’allergene, sostanza solitamente di origine proteica, a contatto con l’organismo umano, non provoca sintomi perché viene “tollerata” dal sistema immunitario. Affinchè l'allergia si manifesti è necessario che l'organo bersaglio (la mucosa nasale, congiuntivale o bronchiale a seconda dei casi) risulti particolarmente reattivo.

Essere particolarmente reattivi vuol dire che nell'organismo sono presenti particolari anticorpi (IgE) che si legano specificamente agli allergeni inalati. Questa iperreattività di risposta aumenta quando in quelle sedi c'è una infiammazione permanente causata, per esempio, da infezioni virali ricorrenti dell'apparato respiratorio o da inquinanti come gas di scarico e fumo di sigaretta. Inoltre, le allergie respiratorie possono essere sia stagionali, che compaiono solo in determinati periodi dell'anno, che croniche, provocate da allergeni perenni con i quali si può entrare in contatto quotidianamente.

L’attività formativa ha l’obiettivo di evidenziare gli aspetti relativi alla patogenesi delle allergie con particolare attenzione alle patologie più comuni e la diagnosi delle malattie allergiche. Inoltre saranno messi in evidenza anche strategie terapeutiche presenti e future.

Lo scopo del corso è fornire un quadro generale sull’appropriata gestione delle patologie respiratorie, grazie alla consultazione dei principali riferimenti scientifici.

 


Infezioni della cute: classificazione, epidemiologia e trattamenti farmacologici

Le infezioni della cute e dei tessuti molli (SSTIs, skin and soft tissue infections), costituiscono un insieme di patologie di frequente osservazione medica, che possono manifestarsi con caratteristiche diverse per quanto riguarda la sede, la localizzazione, le caratteristiche cliniche e l’agente eziologico. La gravità del processo infettivo varia in relazione non solo alla profondità dei piani interessati, ma anche in relazione alle condizioni cliniche del paziente, alla presenza di malattie concomitanti e alla virulenza del microrganismo patogeno.
Numerosi sono gli agenti patogeni tra cui lo Streptococcus pyogenes, lo Staphylococcus aureus, lo Streptococcus pyogenes, lo Pseudomonas aeruginosa, l'Eresipela Streptococcus pyogenes.
L’attività formativa in oggetto vuole evidenziare la classificazione di tali infezioni avvalendosi di criteri che tengono conto della sede anatomica, distinguendo dunque le infezioni superficiali da quelle profonde.
Al termine del percorso formativo il Medico acquisirà una migliore conoscenza delle infezioni cutanee, dell’incidenza e prevalenza nella popolazione, nonché delle attuali raccomandazioni e terapie farmacologiche di prima scelta.
Lo scopo del corso è fornire una panoramica sull’appropriata gestione delle infezioni, in base a prevalenza, fattori di rischio e classificazione, fornendo un confronto tra pratica clinica e linee guida in termini di terapia e prevenzione delle recidive.

Compliance, aderenza e processo assistenziale associati al rischio cardiovascolare

Le malattie cardiovascolari rappresentano ancora oggi la prima causa di decesso e disabilità nella popolazione globale. La loro insorgenza è determinata in larga parte dalla presenza di fattori di rischio che devono essere attivamente ricercati, identificati e corretti.
E’ fondamentale nel processo assistenziale dei pazienti associati al rischio cardiovascolare comprendere a fondo il significato dei termini di compliance e aderenza, infatti l’aderenza alla terapia e una corretta diagnosi garantiscono un miglioramento della qualità della vita a lungo termine.
Compliance identifica nel rapporto medico-paziente, la qualità dell’interazione tra questi due soggetti e la risultante accettazione del paziente nei confronti della prescrizione medica. Il termine aderenza, invece, indica la volontà e/o la capacità del medesimo paziente di aderire alla temporizzazione e distribuzione
spaziale della terapia farmacologica.
Il corso ha l’obiettivo di fornire un quadro completo ed equilibrato delle evidenze disponibili sui processi assistenziali da fornire ai pazienti associati a rischio cardiovascolare. Inoltre, approfondirà le recenti strategie per migliorare il controllo delle patologie cardiovascolari, secondo le linee guida italiane ed europee.

Microbiota e disbiosi intestinale: l’efficacia dei probiotici

Negli ultimi anni nella comunità scientifica è cresciuto in maniera esponenziale l’interesse per il mondo dei probiotici, in relazione alla tematica dei disturbi della sfera intestinale. La perdita di diversità e ricchezza della composizione microbica del tratto gastro-intestinale, fenomeno che si osserva nei paesi industrializzati, è un fattore di rischio che ha contribuito ad aumentare lo sviluppo di disturbi intestinali.
Una buona gestione di tali disturbi e il mantenimento di un corretto equilibrio microbiologico, prevedono un’accurata conoscenza del microbiota intestinale. Partendo da questa necessità, il corso si pone il fine di fornire al Medico conoscenze teoriche sul microbiota intestinale, sulla fisiopatologia a carico dell'apparato gastrointestinale, in relazione ad un corretto inquadramento clinico e terapeutico del paziente.
Il corso offre inoltre, una panoramica aggiornata e rigorosa del razionale alla base dell’impiego dei probiotici e degli altri biomodulatori del microbiota, attraverso una presentazione delle correlazioni tra disbiosi e disordini gastrointestinali ed extraintestinali. Con il supporto dell’evidenza della letteratura e con riferimento a quanto disposto dalle autorità regolatorie, il corso fornisce gli strumenti attraverso cui il medico può valutare, selezionare e consigliare in modo razionale un determinato probiotico.

Impiego terapeutico di enzimi proteolitici in associazione, con elevata attività e in sinergia per contrastare i processi edemigeni

Il corso si compone di 3 Moduli didattici volti a fornire una conoscenza generale dei processi edemigeni di natura flogistica e dei nuovi approcci terapeutici.
Il primo Modulo riguarda la fisiopatologia dell’edema e le caratteristiche delle diverse forme di edema, sia in medicina generale che in odontoiatria, ginecologia, ortopedia e otorinolaringoiatria.
Il secondo Modulo riguarda la descrizione degli enzimi proteolitici, informazioni di farmacocinetica e farmacodinamica, gli studi clinici di efficacia e sicurezza e la sinergia delle proteasi con gli antibiotici.
Il terzo Modulo descrive le possibili applicazioni degli enzimi proteolitici, le evidenze scientifiche e i casi clinici.

Cause e nuovi trattamenti topici delle onicomicosi

Le onicomicosi (o micosi delle unghie) sono infezioni, causate da funghi, che colpiscono una o più unghie. Si presentano in genere come un cambiamento del colore e della forma dell’unghia, che tende a anche diventare più spessa; quando il fungo si diffonde più in profondità, può causare la comparsa di macchie, ispessimento e
aumento della friabilità delle unghie, che tendono a sbriciolarsi ai lati.

Le onicomicosi, che possomno colpire sia le unghie delle mani che dei piedi, sono antiestetiche e talvolta dolorose. I funghi, microrganismi presenti sul corpo umano, generalmente vivono in una situazione di equilibrio e di reciproca non aggressione; si tratta di forme di vita che proliferano in ambienti caldo-umidi, ma che normalmente non sono in grado di aggredire l’organismo perché tenute a bada dal sistema immunitario. In presenza di specifiche condizioni possono tuttavia prendere il sopravvento e causare infezioni, per esempio penetrando in minuscoli tagli presenti sulla pelle e/o sfruttando un temporaneo calo delle difese immunitarie
dell’ospite; in queste situazioni riescono a moltiplicarsi in modo incontrollato provocando così la comparsa dei classici sintomi.

L’attività formativa vuole evidenziare tutti gli aspetti delle onicomicosi e focalizzare la propria attenzione sull’approccio alla terapia topica, con lo scopo di fornire una panoramica sull’appropriata gestione della patologia, grazie alla consultazione dei principali riferimenti scientifici e linee guida presenti nella letteratura internazionale, comprensivi anche di casi clinici sulle patologie e gli approcci terapeutici utilizzati.
Al termine del percorso formativo il medico acquisirà una migliore conoscenza del trattamento della patologia.

Ecosistema vaginale e patogenesi

La vagina, così come il cavo orale, la pelle, l'intestino ed altre parti del corpo umano, è popolata da numerosi microorganismi. La vagina è però considerata uno dei modelli più completi ed interessanti per lo studio dei rapporti tra ospite e flora microbica residente. L’equilibrio dell’ecosistema vaginale costituisce il principale fattore di difesa contro le infezioni delle basse vie genitali.

La vaginosi è un’alterazione dell’equilibrio della flora vaginale, con incremento degli agenti patogeni.

Si chiama genericamente vaginite una infiammazione acuta o cronica della vagina, parte dell'apparato genitale femminile. Si distingue in vaginite primaria quando l'infiammazione ha origine nella vagina e vaginite secondaria quando l'infiammazione ha origine in una sede vicina.

Spesso l'infiammazione si estende anche alla vulva e in questo caso si parla più propriamente di vulvovaginite. La vaginite è una condizione comunissima: 75 donne su 100 vanno incontro a vulvovaginite da infezione micotica nel corso della propria vita, e nel 90% dei casi si tratta di candidosi; in circa la metà di questi casi si va incontro ad almeno una recidiva, e il 5% delle donne in età adulta soffre addirittura di più casi di vulvovaginite da candidosi durante l'anno. Le infezioni in generale rendono conto del 90% dei casi in età fertile.

 

L’attività formativa in oggetto vuole evidenziare tutti gli aspetti relativi alla patogenesi dell’ecosistema vaginale fornendo una panoramica dell’ epitelio vaginale relativa a tutte le età della donna.

 

Al termine del percorso formativo il Medico acquisirà una migliore conoscenza della classificazione delle  varie vulvovaginiti e infezioni genitali virali anche in base alle varie fasi riproduttive della donna.  

 

Lo scopo del corso è fornire un quadro generale sull’appropriata gestione della patologia, grazie alla consultazione dei principali riferimenti scientifici e linee guida presenti nella letteratura internazionale.


Tabagismo e disassuefazione da fumo: counselling per il paziente

Il tabagismo è il consumo abituale e prolungato di tabacco, generalmente sottoforma di sigarette. È col termine di “tobacco epidemic” che l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) indica l’ecatombe di vite umane causata dal fumo di tabacco. Una vera e propria emergenza a livello mondiale il cui fattore eziologico rappresenta la prima causa di morte evitabile, fra quelle non infettive. Il tabagismo è una patologia capace di generare, con un effetto domino, altre patologie a carico di vari organi ed apparati. La dipendenza tabagica è ormai riconosciuta come una patologia.
Il counselling, applicato al paziente che soffre di tabagismo, è un importante strumento relazionale nell’ambito dell’attività clinica, è un processo di dialogo e reciprocità tra due persone mediante il quale un “consulente” aiuta chi lo consulta a prendere delle decisioni, ad agire in rapporto a queste e a fornire un’accurata ed attenta informazione, con adeguato sostegno, anche di tipo psicologico.
L’attività formativa vuole evidenziare come l’approccio integrato tra couseling, terapia farmacologica e collaborazione con centri anti-fumo ha un ruolo cruciale nella lotta al tabagismo.
Al termine del percorso formativo il medico acquisirà una migliore conoscenza del tabagismo come vera e propria patologia, l’incidenza e la prevalenza nella popolazione, nonchè la possibilità di poter educare il paziente allo smettere di fumare.
Lo scopo del corso è quello di mettere in evidenza il ruolo cruciale dei Medici che attraverso l’approccio integrato svolgono un ruolo cruciale nella disassuefazione del paziente.

Vaccini: efficacia sicurezza e nuovi obblighi vaccinali

I vaccini rappresentano lo strumento più efficace per la protezione dalle malattie infettive. Sono prodotti farmaceutici contenenti piccolissime quantità di microrganismi che causano malattie infettive e che vengono privati della loro capacità infettante grazie a specifici trattamenti, ma non vengono privati della loro capacità di stimolare una risposta del nostro sistema immunitario.
La somministrazione di un vaccino provoca una reazione immunologica simile a quella prodotta dall'infezione naturale, senza però provocare la malattia. Il principio su cui si basa è quello della memoria immunologica, ovvero la capacità del nostro sistema immunitario di "ricordare" un precedente contatto con microbi e/o virus e fornire una risposta immediata e specifica.
È importante approfondire la sicurezza associata alle vaccinazioni. Ogni vaccino, prima dell’approvazione e dell’immissione in commercio, viene sottoposto ad una lunga sperimentazione per valutarne la tollerabilità e sicurezza oltre che la capacità di indurre una risposta immunitaria efficace e duratura. Anche dopo l’autorizzazione all’utilizzo continua la sorveglianza sulla sicurezza dei prodotti e sulla compatibilità in associazione tra loro attraverso un costante rilevamento degli eventi avversi. Altro concetto fondamentale è l’immunità di gregge che consente un livello di copertura vaccinale tale che si possono considerare al sicuro anche le persone non vaccinate.
È quindi indispensabile conoscere le nuove normative di legge e l’aspetto pratico che porta alla scelta della vaccinazione.
L’obiettivo del corso è quello di fornire conoscenze più aggiornate sulle vaccinazioni, chiarendo in particolar modo gli aspetti di efficacia e sicurezza dei vaccini e la più recente legislazione.

Data Protection e trattamento dei dati in ambito sanitario

Nel campo sanitario ci sono regole severe di privacy e sicurezza del dato. Con l’entrata in vigore del nuovo Regolamento europeo (GDPR) in tema Privacy, anche il Medico ha degli obblighi da ottemperare subito per non incorrere in pesanti sanzioni. La Normativa ha posto l'obiettivo di rafforzare la protezione dei dati personali e impedirne la condivisione non autorizzata, modificando aspetti rilevanti della conservazione degli stessi.

Il corso di formazione a distanza, si compone di 6 moduli didattici, ha l’obiettivo di fornire ai discenti le competenze necessarie all’approfondimento della nuova normativa europea e delle problematiche relative al trattamento dei dati, anche sanitari, e di garantirne la tutela.

I discenti, al termine del corso, acquisiranno un’esaustiva conoscenza della normativa vigente in materia di privacy, obblighi, diritti e responsabilità.


Anemia sideropenica: patologia, diagnosi e trattamento. La nuova frontiera della terapia orale.

Il Corso di Formazione a Distanza verte sull’importanza del ferro nell’organismo e sul trattamento degli stati carenziali di ferro.

 
Il primo Modulo include informazioni sull’omeostasi del ferro, sul suo assorbimento attraverso la dieta, sul trasporto nel sangue e la formazione di depositi di ferritina, la sua funzione nell’organismo, sugli effetti della sideropenia e sulla supplementazione con ferro chelato con EDTA mediante tecniche moderne.
Il secondo modulo tratta della diagnosi dell’anemia sideropenica, con particolare attenzione ai valori ematici di riferimento; tratta inoltre dell’importanza dell’integrazione con ferro e acido folico negli anziani, nelle donne in età fertile, nei pazienti con patologie gastrointestinali e negli sportivi e delle terapie attualmente utilizzate in caso di carenza di ferro.
 
Il corso fornisce conoscenze di base riguardanti l’anemia sideropenica e conoscenze approfondite delle formulazioni di ferro attualmente utilizzate.

Il valore dei flavonoidi in associazione ad altre sostanze venotoniche e venotrope per la gestione dell'insufficienza venosa e dei sintomi associati

Il corso si divide in 3 Moduli didattici finalizzati a fornire una visione generale delle insufficienze venose e delle terapie impiegate per il loro trattamento.
I primi 2 Moduli evidenziano le caratteristiche della patologia emorroidaria e della stasi venosa, dall’epidemiologia alla diagnosi, dalla sintomatologia associata alle terapie impiegate.
Il terzo Modulo riguarda invece il valore dei flavonoidi in associazioni utili per la gestione dell’insufficienza venosa, con particolare riferimento ai dati clinici di efficacia e sicurezza.


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